1Chi fù storicamente
San Camillo De Lellis (Bucchianico, 25 maggio 1550 – Roma, 14 luglio 1614) fu un religioso italiano, fondatore dell'Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani). Nato in Abruzzo da una famiglia nobile, dopo una giovinezza turbolenta segnata dal vizio del gioco d'azzardo e dalla vita militare, visse una profonda conversione spirituale. Dedicò la sua vita all'assistenza dei malati negli ospedali romani, fondando nel 1582 la Congregazione dei Servi degli Infermi, poi elevata a Ordine religioso nel 1591. I suoi religiosi, riconoscibili dalla grande croce rossa sul saio, furono tra i primi a praticare l'assistenza sanitaria sistematica anche in zona di guerra. Canonizzato nel 1746 da papa Benedetto XIV, è patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali. La sua festa liturgica si celebra il 14 luglio.
4Conversione
La conversione di Camillo avvenne in modo graduale ma definitivo tra il 1574 e il 1575. Dopo anni di vita dissoluta, gioco d'azzardo e povertà estrema, mentre lavorava come manovale al convento dei Cappuccini di Manfredonia, un frate gli rivolse parole di rimprovero che lo colpirono profondamente. Camillo visse una crisi interiore profonda e decise di abbandonare la vita precedente per consacrarsi a Dio e al servizio dei malati. Tentò più volte di entrare nell'Ordine dei Cappuccini, ma fu sempre respinto a causa di una piaga cronica alla gamba che lo affliggeva da anni. Si recò quindi a Roma, dove trovò ospitalità e lavoro nell'Ospedale di San Giacomo degli Incurabili, dove la sua dedizione ai malati divenne la sua vera vocazione.
19Infanzia
Camillo De Lellis nacque il 25 maggio 1550 a Bucchianico, un piccolo borgo in provincia di Chieti, in Abruzzo. Suo padre, Giovanni De Lellis, era un capitano di ventura che trascorreva lunghi periodi lontano da casa per ragioni militari. Sua madre, Camilla Compellio, morì quando Camillo era ancora molto piccolo, lasciandolo praticamente orfano. Crebbe senza una guida spirituale stabile, con un carattere focoso e ribelle, seguendo presto le orme del padre nella vita militare. Da giovane si arruolò come soldato e partecipò a diverse campagne militari, sviluppando una personalità impulsiva e incline al gioco d'azzardo, vizi che lo accompagnarono per molti anni della sua giovinezza.