Carl Lampert (Göfis, 9 gennaio 1894 – Halle an der Saale, 13 novembre 1944) è stato un presbitero austriaco, beatificato nel 2011.
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Eventi eccezionali relativi al santo
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Luoghi legati al Santo
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Giustiziato nel 1944 ad Halle
Arrestato con l'accusa di spionaggio, fu processato ad Halle e condannato alla decapitazione insieme ad altri due sacerdoti oppositori del regime (Frederick Lawrence e Herbert Simoleit): la sentenza fu eseguita ad Halle an der Saale il 13 novembre 1944.Leggi tutto ⇩
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Nel 1941 inviato al confino a Stettino
Liberato nell'agosto 1940, il provicario fu mandato al confino in Pomerania, costantemente monitorato dai servizi segreti nazisti. Il suo destino fu segnato da un trasferimento a Zinnowitz, nei pressi di Szczecin (Stettino): la parrocchia affidata a padre Lampert era situata a poca distanza dal centro di produzione dei missili V1 e V2 di Peenemünde, dove le SS ebbero gioco facile nello spiarlo, scoprendo la propaganda antinazista che il sacerdote stava diffondendo tra i suoi parrocchiani. Fu riarrestato nel 1943, insieme ad altre 40 persone, con l’accusa di favoreggiamento ostile, diffusione di informazioni militari ed ascolto di trasmittenti nemiche. I due processi che seguirono si conclusero con la condanna a morte per spionaggio.Leggi tutto ⇩
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A Dachau nel 1940
Fu portato 2 volte a DachauLeggi tutto ⇩
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Nel 1938 torna ad Innsbruck
Nel 1938, anno dell'Anschluss, tornò in Austria e il 15 gennaio 1939 fu nominato provicario del vescovo di Innsbruck.Leggi tutto ⇩
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Nel 1930 va a Roma per studiare diritto canonico
Nel 1930, con il sostegno finanziario del vescovo Sigismund Waitz, fu inviato a Roma per intraprendere lo studio del diritto canonico. Leggi tutto ⇩
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Appena eletto, nel 1918 divenne cappellano a Dornbirn
Iniziò il suo lavoro come cappellano a Dornbirn (Austria) dove si occupò soprattutto dei giovani. Qui rimase per 12 anniLeggi tutto ⇩
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Diventa sacerdote nel 1918 a Bressanone
Il 12 maggio 1918 fu ordinato sacerdote dal vescovo Franz EggerLeggi tutto ⇩
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Entra in seminario nel 1914 a Bressanone
Nell'autunno 1914 entrò nel seminario di Fürsterzbischöfliche a BressanoneLeggi tutto ⇩
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Nasce a Göfis nel 1894
Carl Lampert nasce a Göfis, nel Vorarlberg, il 9 gennaio 1894; è il più giovane dei sette figli di Franz Xaver e Maria RosinaLeggi tutto ⇩
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Vita in Breve
Lampert era nato a Göfis, nel Vorarlberg, nel 1894. Aveva frequentato il seminario a Bressanone dove nel maggio del 1918 era stato ordinato sacerdote dal principe vescovo Franz Egger. Il successore di Egger, mons. Sigismund Waitz, dopo dodici anni di servizio pastorale a Dornbirn, lo mandò a Roma per studiare diritto canonico. Tornò ad Innsbruck nel 1938, l’anno dell’Anschluss. Ebbe dapprima la funzione di officiale del tribunale diocesano e poi, nel 1939, di provicario del nuovo vescovo Paul Rusch, amministratore apostolico del territorio Innsbruck-Feldkirch.
Fu in questa sua veste di provicario che egli entrò più volte in conflitto col regime nazista rappresentato dal Gauleiter Franz Hofer e dal capo della Gestapo di Innsbruck Werner Hilliges. Un primo fatto fu la sua opposizione allo smantellamento di un monastero nel capoluogo tirolese. Fu poi accusato di aver inoltrato alla nunziatura un rapporto di denuncia delle intromissioni del regime hitleriano nella vita della Chiesa. Un terzo episodio è collegato alla morte di Otto Neururer (maggio 1940), il parroco di Götzens beatificato come martire nel 1996 da Giovanni Paolo II. Nel suo necrologio, che si dice ispirato appunto da Lampert, si scrive a chiare lettere: “Non dimenticheremo come egli è morto”. Questi fatti condussero il provicario tre volte all’arresto ed infine all’internamento nei lager di Dachau e di Sachsenhausen. Sulla giacca gli cucirono il triangolo rosso, contrassegno dei prigionieri politici.
Mons. Lampert fu liberato nell’agosto del 1940 ma costretto al confino in Pomerania. Qui fu costantemente tenuto sotto controllo dalle spie del regime che registrarono ogni suo atto e ogni sua parola. Trasferitosi per aiutare nella cura d’anime da Stettino nella località di Zinnowitz (sull’isola di Usedom), il provicario venne a trovarsi in una situazione delicata. La parrocchia si trovava a poca distanza da Peenemünde, centro della produzione dei missili V1 e V2. Nella cappella dell’isola egli celebrava regolarmente la messa. Alla funzione seguiva di solito un piccolo incontro conviviale con le suore e alcuni fedeli. Si ascoltava radio Londra e si facevano commenti. Fu relativamente facile, per i delatori, collegare questa situazione all’accusa di diffondere informazioni relative alle armi realizzate nell’isola. Lampert fu arrestato e condannato a morte. La sentenza fu eseguita per decapitazione a Halle sulla Saale (Sassonia) alle 16 del 13 novembre 1944.
Fonte: www.vitatrentina.it
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Frasi e scritti del santo
1) da un interrogatorio
Presidente Trettin : "Sig. Lampert, sia ragionevole, lasci la chiesa e il sacerdozio. Le darò un buon posto! " Lampert : "Commissario, adoro la mia Chiesa. Rimango fedele alla mia Chiesa e anche al sacerdozio: rappresento Cristo e amo la sua chiesa! " Domanda : "Che cosa apprezzi di più: il Vangelo o il Mein Kampf di Hitler?" La risposta di Lampert : "Il Vangelo è la parola di Dio e proclama l'amore. Il libro del signor Hitler è opera di un uomo e predica l'odio! "Leggi tutto ⇩