1descrizione
La storia del Santuario Madonna della Stella è ben documentata sin dalle sue origini che prendono il via dall’apparizione della Vergine nel 1536 sul colle della Selva,denominato in seguito della Stella, situato sopra i Comuni di Concesio, Cellatica e Gussago. Seppure tra alterne vicende di splendore e di abbandono susseguitesi nel corso dei secoli, la devozione alla Vergine del popolo bresciano ha sempre consentito di recuperare , restaurare e conservare il Santuario e le opere che vi sono custodite.
6Edificio
Edificio massiccio, a pianta quadrata rassomigliante ad una fortezza medioevale forse per simboleggiare la Madonna a difesa del protestantesimo proveniente da nord. Tale struttura é stata indicata direttamente dalla Madonna al pastorello con un disegno sul terreno.
8Storia
Cinquecento anni fa il poggio chiamato Selva era destinato alla pastorizia e poco abitato. A motivo della sua bellezza poetica e suggestiva, è molto probabile che la gioventù di suddetti paesi vi si recasse collo scopo di divertirsi tra orge di vino ed altro.
Dove finisce la storia scritta comincia la tradizione orale che ci riporta al 31 Maggio 1536 quando la Beata Vergine apparve al sordomuto pastore Antonio de Antoni, di Gardone Valtrompia, che pasceva il gregge di Bonomo Bonomi. Il pastore con la corona del rosario in mano vide d’innanzi ai suoi occhi una stella estremamente lucente, più del Sole, al centro della quale stava la Vergine col Bambino fra le braccia. Ella lo invitò ad indurre le popolazioni del luogo ad erigere un Santuario in suo nome. Alla titubanza dell’uomo, Maria assicurò che avrebbe ripagato con grazie e prodigi la propria richiesta.
9Restauro
L’intervento di restauro sulla volta e le pareti del Presbiterio del Santuario Madonna della Stella è stato eseguito in base ai criteri di recupero e conservazione indicati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia.
Lo stato di conservazione delle decorazioni della volta, le uniche visibili, era alquanto compromesso da vecchie infiltrazioni di umidità e dalla stessa tecnica esecutiva con cui vennero realizzate, trattasi infatti di una tempera che risulta essere molto più sensibile agli agenti di degrado di una tecnica a fresco.