1descrizione
Il Santuario dei Santi Emiliano e Tirso si trova a 1.102 metri di quota sul monte omonimo, nel comune di Sarezzo (BS). È un luogo di grande devozione popolare e una meta frequentata da escursionisti, grazie alla sua posizione panoramica sulla Val Trompia. Dal 2005 è gestito dall’Associazione GAM (Gruppo Autonomo Montano) di Sarezzo, che cura la struttura e il punto di ristoro annesso.
6Edificio
La struttura comprende il santuario e un edificio adibito a ristoro per gli escursionisti, gestito dai volontari del GAM. Dispone di locali accoglienti e di circa 20 posti letto per il pernottamento, ospitando spesso gruppi scout, scolaresche e comitive oratoriali. Nei pressi si trova il pozzo di San Firmo, antica fonte d'acqua riattivata nel 2006.
8Restauro
Nel 2006 i volontari del GAM hanno scoperto e restaurato l'antico pozzo di San Firmo, situato nei pressi del santuario, rendendolo nuovamente funzionale come riserva d'acqua (non potabile) per il complesso montano.
9Storia
Fondato in epoca medievale (probabilmente XII secolo), il santuario era originariamente legato all'ordine degli Umiliati, dediti alla pastorizia. Nel XVI secolo passò sotto il patronato del Comune di Sarezzo. Nel 2005 la gestione è stata affidata al GAM Sarezzo. Un evento di rilievo è la processione quinquennale della Madonna del Soldato, tradizione iniziata nel 1946.
20Interno
Nell’abside, tra le statue dei Santi Emiliano e Tirso, spicca la Madonna del Soldato e del buon ritorno, scultura lignea voluta dalle donne di Sarezzo durante la Seconda Guerra Mondiale per invocare il ritorno dei propri cari. Al braccio della Madonna è appeso un cuore di pezza contenente i 297 nomi dei soldati saretini chiamati alle armi. All'interno è esposto anche l'antico secchiello rinvenuto nel pozzo di San Firmo.