1Chi fù storicamente
Longino è il soldato romano che, secondo la tradizione cristiana, trafisse con la lancia il costato di Gesù sulla croce. Il nome non compare nei Vangeli canonici. Viene dagli Atti di Pilato, un testo apocrifo. Le leggende successive ne fanno un centurione convertito, guarito dal sangue di Cristo che gli era schizzato negli occhi. Si racconta che avesse lasciato l'esercito e che fosse stato martirizzato. Le tradizioni sul luogo del martirio divergono: alcune indicano la Cappadocia, altre Lanciano. A Mantova si tramanda che avesse portato in Italia il sangue di Cristo mescolato a terra del Calvario. Sarebbe stato martirizzato vicino alla città e sepolto dove poi sorse la basilica di Sant'Andrea. Il suo corpo sarebbe stato ritrovato a Mantova nel 1304. Le reliquie del Preziosissimo Sangue sono custodite nella cripta della basilica. La Chiesa cattolica lo venera come santo e quella ortodossa come martire. Il Martirologio Romano ne fissa la memoria al 15 marzo.
4Conversione
Secondo la tradizione cristiana, Longino era il soldato romano (a volte detto centurione) che trafisse il costato di Gesù sulla croce. Una leggenda medievale aggiunge che era malato agli occhi e che il sangue di Cristo, schizzato sul suo volto, lo guarì. A quel punto riconobbe Gesù e si convertì al cristianesimo. Wikipedia osserva che l'episodio potrebbe essere un racconto popolare, nato per dire che vedere il sangue di Cristo ai piedi della croce gli aprì gli occhi alla fede. Dopo la Resurrezione rifiutò di dichiarare il falso insieme agli altri soldati di guardia al sepolcro. Lasciò l'esercito e diffuse la notizia della Resurrezione, e poi subì il martirio. Secondo la tradizione mantovana, il martirio avvenne vicino a Mantova, dove portò il sangue di Cristo, oggi venerato a Sant'Andrea.
9Vita in Breve
San Longino è il soldato romano che, secondo la tradizione cristiana, trafisse con la lancia il costato di Gesù in croce. Il nome non compare nei Vangeli canonici, ma in testi apocrifi come gli Atti di Pilato. Secondo la leggenda si convertì dopo che il sangue di Cristo gli guarì gli occhi, e fu poi martirizzato. A Mantova la tradizione dice che portò in città la terra intrisa del sangue di Cristo, venerata ancora oggi in due reliquiari nella cripta della basilica di Sant'Andrea. Il suo corpo sarebbe stato ritrovato a Mantova nel 1304. La Chiesa cattolica lo ricorda il 15 marzo e quella ortodossa il 16 ottobre. È patrono dei militari e dei ciechi.
11Culto
San Longino è il soldato romano o centurione che, secondo la tradizione cristiana, trafisse con la lancia il costato di Cristo. La Chiesa cattolica lo venera come santo e martire, e lo venera come martire anche la Chiesa ortodossa. Il Martirologio Romano ne fissa la memoria liturgica al 15 marzo. Il calendario orientale la fissa al 16 ottobre. A Mantova il culto è legato alla tradizione che lo vuole martirizzato vicino alla città e sepolto dove poi sorse la Basilica di Sant'Andrea, santuario principale del santo. Qui sono custodite le reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo, che secondo la tradizione Longino portò a Mantova. Lo si invoca come patrono dei militari e dei ciechi. I suoi attributi sono la lancia e l'ampolla con il sangue di Cristo.
25Martirologio Romano
Il Martirologio Romano (seconda edizione del 2004, versione italiana del 2006) ricorda san Longino il 16 ottobre. L'elogio lo commemora a Gerusalemme come il soldato che aprì con la lancia il costato di Cristo crocifisso. Non dà una biografia e non conferma le tradizioni su Cappadocia e Mantova. In precedenza la memoria romana cadeva il 15 marzo e si riferiva a Cesarea di Cappadocia. Il 15 marzo è rimasta la data propria della diocesi di Mantova.