Un uomo della contea di Spoleto, aveva una malattia orrenda che gli devastava e corrodeva la bocca e la mascella; nessun rimedio della medicina poteva giovargli. Costui si era recato a Roma, per visitare la tomba degli Apostoli e impetrare da loro la grazia. Tornando dal pellegrinaggio, incontrò il servo di Dio, al quale avrebbe voluto, per devozione, baciare i piedi. Ma l’umile Francesco non lo permise, anzi baciò in volto colui che avrebbe voluto baciargli i piedi.
Appena Francesco, il servitore dei lebbrosi, mosso dalla sua mirabile pietà, ebbe toccato con la sua sacra bocca quella piaga orrenda, questa scomparve completamente e il malato ricuperò la sospirata salute.Leggi tutto ⇩
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Luoghi legati al Santo
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Nel 1209 andò a Roma per chiedere l'approvazione dell'ordine
Nel 1209, quando Francesco ebbe raccolto intorno a sé dodici compagni, si recò a Roma per ottenere l'autorizzazione della regola di vita, per sé e per i suoi frati, da parte di papa Innocenzo III. Dopo alcune esitazioni iniziali, il Pontefice concesse a Francesco la propria approvazione orale per il suo «Ordo fratum minorum»
Gli agiografi riportano inoltre un sogno avuto dallo stesso Papa quella notte: egli vide la Basilica di San Giovanni in Laterano che stava per crollare, e un uomo piccolo, povero e spregevole che la sosteneva sulle sue spalle. Questo sogno, insieme ad altri segni, convinse il Papa a concedere un assenso alla regolaLeggi tutto ⇩
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La Porziuncola è la terza chiesa che restaurò, dove poi diede inizio al suo ordine
andò finalmente in un luogo chiamato Porziuncola, nel quale vi era una chiesa dedicata alla beatissima Vergine: una fabbrica antica, ma allora assolutamente trascurata e abbandonata. Quando l’uomo di Dio la vide così abbandonata, spinto dalla sua fervente devozione per la Regina del mondo, vi fissò la sua dimora, con l’intento di ripararla.
Là egli godeva spesso della visita degli Angeli, come sembrava indicare il nome della chiesa stessa, chiamata fin dall’antichità Santa Maria degli Angeli. Perciò la scelse come sua residenza, a causa della sua venerazione per gli Angeli e del suo speciale amore per la Madre di Cristo.
Il Santo amò questo luogo più di tutti gli altri luoghi del mondo. Qui, infatti, conobbe l’umiltà degli inizi; qui progredì nelle virtù; qui raggiunse felicemente la meta. Questo luogo, al momento della morte, raccomandò ai frati come il luogo più caro alla Vergine.
Riguardo a questo luogo, un frate, a Dio devoto, prima della sua conversione ebbe una visione degna dLeggi tutto ⇩
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Seconda Chiesa restaurata da San Francesco
Questa fù la seconda chiesa che restaurò dopo che Gesù gli disse di restaurare la sua casa.Leggi tutto ⇩
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A San Damiano Gesù gli chiede di riparare la sua casa
Il primo biografo di san Francesco, Tommaso da Celano, nella sua Vita prima, narra che nel 1205 san Francesco d'Assisi dopo aver vagato nella campagna, entra nella chiesetta di san Damiano, nelle campagne di Assisi. Pregando davanti al crocifisso presente all'interno della chiesa, e dopo aver chiesto insistentemente luce per il suo cammino, fede e speranza, lo sente parlare e chiedergli per tre volte di "riparare la sua casa che va in rovina". Così a Foligno vende il suo cavallo e delle stoffe per raccimolare del denaro per restaurare la chiesetta.Leggi tutto ⇩
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Luogo in cui nacque
Francesco, che aveva un fratello di nome Angelo, nacque nel 1182 da Pietro di Bernardone e, secondo testimonianze molto tardive dalla nobile provenzale Madonna Pica[10], in una famiglia della borghesia emergente della città di Assisi, che, grazie all'attività di commercio di stoffe, aveva raggiunto ricchezza e benessere.
Già in un documento del 1398, viene citata una piccola chiesa costruita sul luogo che la tradizione identifica come "la casa paterna e natale di san Francesco d'Assisi" che era un'importante tappa dei pellegrinaggi sulle orme di Francesco d'Assisi. Nel 1610, per volere del re di Spagna Filippo III, fu fatta costruire, su progetto di Rufino da Cerchiara, una nuova chiesa in stile barocco al posto di quella medioevale.Leggi tutto ⇩
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Chiesa in cui fù battezzato
Sua madre lo fece battezzare con il nome di Giovanni (dal nome di Giovanni Battista) nella chiesa costruita in onore del patrono della città, il vescovo e martire Rufino, cattedrale dal 1036. Tuttavia il padre decise di cambiargli il nome in Francesco, insolito per quel tempo, in onore della Francia che aveva fatto la sua fortuna.Leggi tutto ⇩
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Frasi e scritti del santo
1) Come pregare
Quando pregate, dite: Padre nostro, e: «Ti adoriamo, o Cristo, in tutte le tue chiese che sono in tutto il mondo, e ti benediciamo, perché, per mezzo della tua santa croce, hai redento il mondo»Leggi tutto ⇩